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Associazione Italiana Rivenditori Veicoli d’Occasione

“Comprereste mai un’auto usata da quest’uomo?”. Ora a Torino i consumatori hanno un alleato.

Fondata all’ombra della Mole a febbraio 2018, ha debuttato Airvo, associazione Italiana rivenditori di veicoli usati. Bolatto: “Strumento prezioso in un mondo dove la trasparenza e la tutela della clientela è importante”

“È importante la nascita di un’associazione di questo genere proprio sul nostro territorio e come ente pubblico noi tuteliamo tutti, anche i
consumatori”. Così Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino, ha introdotto questa mattina la presentazione di Airvo, l’associazione italiana rivenditori veicoli d’occasione. “Un settore in cui la trasparenza dei contratti e delle valutazioni è fondamentale”.

Airvo e nata ufficialmente lo scorso febbraio, proprio a Torino (presidente è Ercole Messina). Ma quello di questa mattina al Salone dell’auto Parco Valentino è forse il momento di maggiore ribalta sotto i riflettori.

L’associazione, cui l’adesione per gli addetti ai lavori (i rivenditori) è ovviamente libera, consente di stabilire uno standard qualitativo di ciò che viene immesso sul mercato dell’usato, a tutela del consumatore, ma anche della leale concorrenza.

In Italia, nel 2017 si sono contati 2,870 milioni di passaggi di proprietà di auto usate (+4,5% sul 2016) e ogni 100 auto nuove comprate, sono state 146 quelli usati. L’età media dei veicoli è stata di 7,5 anni (la media del parco circolante è 11) e il prezzo medio è stato di 12mila euro, in calo del 2,1% in un anno.

Fiat è la marca più “rivenduta”, soprattutto Punto e Panda. Quindi Ford, Alfa Romeo, Peugeot, Renault e via via le altre. La fetta più grande del mercato riguarda auto con più di 10 anni (39,3%) ma è consistente anche la fetta dai 7 ai 10. Quasi il 43% degli scambi riguarda passaggi da privato a privato, ma è robusta (40,?%) anche la fetta da società a privato. Il giro d’affari della vendita di vetture usate è di 34 miliardi di euro (il nuovo “pesa” per 41,5) e anche qui è il web che sta scavando la sua trincea: il mercato online cresce del 9,1% e rappresenta il principale canale di raccolta informazioni.

Massimiliano SciulloTorino Oggi